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giovedì 23 ottobre 2008

CALTAGIRONE, RIFONDAZIONE IN PIAZZA CON GLI STUDENTI

OCCUPIAMO E MANIFESTIAMO CON GLI STUDENTI
Parte il Movimento Studentesco anche a Caltagirone
quasi la totalità degli istitui superiori (tranne dove i presidi con metodi autoritari e fascista negano questa pratica della democrazia ai propri studenti) della città di Caltagirone sono in autogestione ad oltranza contro il decreto legge del Ministro Gelmini ,
NON LASCIAMOLI SOLI LOTTANO PER UNA SCUOLA LIBERA , DEMOCRATICA, E PER UN SAPERE PUBBLICO
GIORNO 30 0TT0BRE SCENDIAMO IN PIAZZA CON GLI STUDENTI

mercoledì 22 ottobre 2008

RIFORMA GELMINI: ATTACCO ALLA SCUOLA STATALE

GRAVISSIMO ATTACCO DEL GOVERNO ALLA SCUOLA PUBBLICA STATALE

I provvedimenti del Governo sulla scuola prevedono:

• Forte riduzione delle risorse: 8miliardi di euro!
con insegnanti aventi salari ben sotto la media europea ed edifici scolastici che
per oltre il 50% dei casi sono stati considerati carenti nelle norme di sicurezza!

• Tagli indiscriminati di posti di lavoro e aumento del numero
degli alunni per classe
licenziamenti e sovraffollamenti d’aula: un binomio per distruggere la scuola
pubblica statale e consegnare fondi alle private …

• Trasformazione delle scuole in Fondazioni
(cioè in istituzioni private dove l’obiettivo principale non sarà più la formazione e
la crescita dei ragazzi ma il profitto economico)

• Riduzione delle ore di scuola e vanificazione del Tempo Pieno
con la riduzione d’orario la copertura del tempo pieno potrà esserci:
a) se le famiglie pagheranno il servizio delle ore mancanti (pomeriggi)
b) con un aumento delle «classi spezzatino», classi dove avviene un continuo cambio
di insegnanti e compagni e conseguente aumento di caos didattico e gestionale

• Ritorno al maestro unico
l’abolizione del doppio insegnante colpisce una qualità didattico-pedagogica del
nostro sistema di istruzione pubblica elementare considerato tra i primi al mondo

• Riduzione delle ore di sostegno
con danno enorme per l’integrazione degli alunni con disabilità, i migranti e i
rom, … una scuola cioè sempre più discriminante e “razzista”

Per contrastare questo disegno è necessario sviluppare la più
ampia mobilitazione che coinvolga tutto il personale della scuola,
studenti, genitori, associazioni, sindacati, forze politiche e quanti
hanno a cuore il destino della scuola della Repubblica.
Costruiamo un grande movimento di opposizione che imponga al
governo il ritiro immediato di questi provvedimenti.

Clicca sul link sopra per scaricare il volantino.


Partito della Rifondazione Comunista

PAOLO FERRERO, NUOVO SEGRETARIO PRC-SE

Paolo Ferrero è il nuovo segretario nazionale del Partito della rifondazione comunista

Con 142 voti a favore, 134 contrari, 4 schede bianche e un voto d’astensione Paolo Ferrero è il quarto segretario nazionale del Prc-Se

Il documento di Paolo Ferrero ha vinto il VII congresso di Rifondazione comunista. Il testo è stato votato da 342 delegati, mentre quello presentato da Gennaro Migliore e che fa riferimento alla mozione 2 di Nichi Vendola ha ottenuto 304 voti. I votanti sono stati 646. Si conclude così una giornata ricca di tensione e scontri, al termine di un congresso che ha segnato la spaccatura definitiva all’interno del Prc

Biografia

Nato a Pomaretto (To) il 17 novembre 1960. Ha due figli. Diploma di perito tecnico industriale. Obiettore di coscienza, a 19 anni inizia a lavorare in FIAT come operaio. Collocato in cassa integrazione a “zero ore”, viene eletto delegato sindacale della FIOM e fonda con altri lavoratori in CIG la “Cooperativa Agrovalli”. Successivamente ha ricoperto ruoli di direzione nella CGIL e nella Federazione Giovanile Evangelica Italiana – FGEI, di cui è stato segretario nazionale. Iscritto al Partito della Rifondazione Comunista. Responsabile dell’area politiche del lavoro, economiche e sociale del PRC, fa parte della segreteria nazionale del partito dal 1995 al 2006. Da giovane si iscrive a Democrazia Proletaria e negli anni successivi entra negli organismi dirigenti del partito. Eletto deputato nella XV° legislatura si è dimesso in seguito alla nomina a Ministro della Solidarietà sociale nel II° Governo Prodi. Nel tempo libero pratica l’alpinismo e si diletta a suonare vari strumenti.

http://www.paoloferrero.it

Qui potrete ascoltare tutti gli interventi al VII Congresso Nazionale di Rifondazione Comunista

http://www.radioradicale.it/scheda/259134/vii-congressso-nazionale-di-rifondazione-comunista

Qui invece l’ODG conclusivo

http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/27/ricominciamo-una-svolta-a-sinistra/

Onestamente io non ci speravo più in Ferrero. Ma neanche lontanamente. Chissà cosa è successo in quel di Chianciano per far ribaltare il risultato che secondo me era stra-scontato.
Meglio così, non voglio neanche saperlo in realtà, mi basta il risultato finale, sperando che non vi sia un contrappeso troppo forte da sorbirsi.
Vendola (come Migliore e Bertinotti) si è dimostrato un livoroso della peggior specie. Non gli è andata giù che non se lo siano coperti di striscio, aveva troppo voglia di essere un “lider”. Invece se ne esce con le ossa rotte. In più, ora voglio vedere quelle migliaia di voti che gli hanno permesso di ottenere il 47% che fine faranno. Ho come l’impressione che assolto quel compito, questi “compagni” si ritireranno nelle proprie abitazioni e scompariranno fino a prossima elezione.
Questo vuol dire che in realtà Ferrero può reggersi su numeri ben più consistenti di quelli che il Congresso presenta.

Ora secondo me sono urgenti questi punti
1. partito sociale a secchiate come se piovesse
2. unificazione almeno programmatica con altri comunisti per le europee, con il simbolo nostro e fanculetto alla Sinistra Europea. Che ci vada Fava e Bertinotti in quella masnada di socialdemocratici art déco.
3. Epurazioni in Liberazione. E’ ora che Sansonetti vada a spalare bitume in Barbagia. Unica mansione che immagino gli riesca bene. Il giornale di partito segue la linea del partito. Chi lo fa bene, chi no, si cerchi un altro lavoro.
4. Tenere sotto controllo i furbetti della 2. Le coalizioni interne mi sanno di infiltrati e sabotatori. Due categorie che negli anni 70 venivano trattate con non troppa diplomazia.
5. Si ritorni a fare i comunisti, senza freakkettoni, sballoni, fusi persi, radicali sotto mentite spoglie, berty-boys e puttanate simili. Per queste cagate ci sono altri partiti. PRC non può più permettersi di dare parola e sfogo a questo gruppetto di asociali ed anti-comunisti.
6. Puntare a riconquistare il nostro elettorato. Dobbiamo ritornare almeno al 5% nazionale. Almeno. Di meno, implica che convenga trovarci un lavoro diverso dalla politica. Non farebbe per noi.
7. Trattare localmente col PD su programmi chiari. Se a loro sta bene, bene, altrimenti si fottano e vadano a fare accordi con gli incensurati dell’UDC.



lunedì 30 giugno 2008

RISULTATI PARZIALI CONGRESSO PRC

RISARCIMENTI ALLE AZIENDE SE MUORI DI LAVORO

Operai morti, Flai-Cgil attacca Le famiglie: "Morti di nuovo" da: www.repubblica.it

I quattro persero la vita in un incidente sul lavoro due anni fa, carbonizzati in un oleificio
La vedova di Maurizio Manili: "Sono indignata, mio marito ucciso un'altra volta"

PERUGIA - "Un insulto alla dignità umana" dei quattro operai uccisi. Così commenta il segretario generale della Flai-Cgil, Franco Chiriaco, la decisione della Umbria Olii di chiedere un risarcimento di oltre 35 milioni di euro ai familiari delle quattro vittime dell'incidente sul lavoro avvenuto a Campello sul Clitunno di cui ha riferito oggi Repubblica.
"Rappresenta - ha sostenuto Chiriaco - un vero e proprio accanimento nei confronti di persone che hanno perso i propri cari mentre stavano lavorando. L'iniziativa dell'amministratore delegato della Umbria Olii, a nostro giudizio, altro non è che l'espressione diretta e più bieca del modo di fare impresa nel nostro Paese, basato su un capitalismo aggressivo che fa del profitto fine a se stesso l'unica sua essenza, anteponendolo perfino al dolore delle famiglie dei caduti sul lavoro".
Il segretario della Flai-Cgil ha quindi chiesto "alle istituzioni nazionali e all'opinione pubblica tutta di sdegnarsi energicamente contro questi individui che fanno di una strage sul lavoro solo ed esclusivamente una questione di soldi".
Alla rabbia e all'indignazione dei sindacati si aggiunge il dolore delle famiglie dopo la richiesta di risarcimento shock. "E' come se mio marito fosse morto un'altra volta" dice Morena Sabatini, vedova di Maurizio Manili, titolare della ditta di impiantistica deceduto insieme ad altri tre operai nell'esplosione del 25 novembre 2006 alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno. Gli operai morti lavoravano per una ditta esterna impegnata in interventi di manutenzione: per l'azienda che ha chiesto il risarcimento alle famiglie delle vittime, sarebbe stato un erroneo uso della fiamma ossidrica a provocare l'esplosione.

ESISTE ANCORA L'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE!!!!

A CALTAGIRONE GIA' ESISTE....LA CASA DELLA SINISTRA!!!!

VIA ROMA - CALTAGIRONE

VENITE A TROVARCI PER FAR RIPARTIRE LA SINISTRA!!!!!!!

sabato 28 giugno 2008

venerdì 27 giugno 2008

SOTTOSCRIZIONI CPN PRC - VII CONGRESSO

VII°- CONGRESSO RIFONDAZIONE COMUNISTA

Mozione 1: primo fimatario Acerbo
Mozione 2: primo firmatario Vendola
Mozione 3: primo firmatario Giannini
Mozione 4: primo firmatario Pegolo
Mozione 5: primo firmatario De Cesaris