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sabato 8 gennaio 2011

PRC Caltagirone, condanna la scelta antidemocratica del Pd siciliano


COMUNICATO STAMPA

La situazione venutasi a creare a Caltagirone rende chiara le scelte del PD siciliano che, per non mettere in discussione il ruolo, peraltro minimo, di potere che si è ritagliato con il ribaltone regionale, commissaria il circolo locale.

Il PRC di Caltagirone condanna fortemente questo atto anti democratico, ritiene che l’agenda politica regionale non possa essere gestita da una coalizione che sta dimostrando in tutti i settori della pubblica amministrazione il proprio fallimento politico.

Il PRC esprime piena solidarietà ai dirigenti del PD di Caltagirone e condanna fermamente gli ex paladini dell’antimafia che si sono piegati alle regole del potere per vedere premiate le loro ambizioni

Il PRC propone alla società civile che non si riconosce nel trasformismo, nel consociativismo, nel neo milazzismo, di costruire sin da subito l’alternativa democratica e antimafiosa per il riscatto sociale della Sicilia.

Invitiamo i nostri militanti e i cittadini democratici di Caltagirone alla vigilanza per impedire la prevaricazione e l’intimidazione, e perché venga rispettata l’autonomia e il senso di civiltà della comunità calatina.


Caltagirone, 08/01/2011


Il segretario PRC-Caltagirone

Gigi Cascone

venerdì 7 gennaio 2011

Governo Lombardo, consociativismo, clientelare, vergogna PD


COMUNICATO STAMPA

Il governo Lombardo quater sostenuto da MPA-UDC-PD-FLI-API, si è dimostrato non alternativo al governo Cuffaro e alle destre, esso si fonda su un disegno di potere clientelare, consociativo e neomilazzista e non affronta i gravi problemi del popolo siciliano.

In continuità con l’idea dell’altra Sicilia che si opponeva al centro destra di Lombardo, Cuffaro, Alfano, Firrarello e Schifani, invitiamo gli elettori del PD a scegliere per l’uscita dal governo regionale e per ridare voce al popolo siciliano.

Il PRC propone alla società civile che non si riconosce in questo modello politico-culturale, di costruire sin da subito l’alternativa democratica e anti mafiosa per il riscatto sociale della Sicilia.

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Caltagirone, 07/01/2011

Il segretario del circolo

Gigi Cascone

martedì 4 gennaio 2011

L'Ipab, deve continuare ad esistere, no alla speculazione

COMUNICATO STAMPA

La casa di riposo Santa Maria di Gesù ha rappresentato, per decenni, un punto di eccellenza per l’assistenza agli anziani nel nostro territorio.

Le cattive gestioni degli ultimi anni ci consegnano una struttura quasi vuota e con una montagna di debiti, i lavoratori, stabilizzati e precari, non percepiscono il loro salario e la comunità calatina vede morire un’altra realtà locale.

Con il progressivo invecchiamento della popolazione il nuovo business sarà certamente legato all’assistenza agli anziani, ecco perché tutti devono fare la propria parte per salvare questa struttura,perché prendersi cura degli anziani è un dovere non un business.

Noi chiediamo a tutti di fare la propria parte, invitiamo i sindacati a sposare le cause di tutti i lavoratori, stabili e precari, e a difendere tutti i posti di lavoro, l’amministrazione comunale dovrebbe in accordo con i servizi sociali stipulare una convenzione con questa struttura difendendo così la gestione pubblica di un settore, troppo spesso considerato solo fonte di lucro, e non assistenza, infine ci rivolgiamo alla città perché non rimanga inerme a questo ulteriore decadimento sociale della nostra comunità, invitiamo, quindi, i cittadini a preferire la struttura pubblica per l’assistenza dei propri cari.

Ci chiediamo che fine abbia fatto la proposta di far diventare la casa di riposo una RSA, ciò avrebbe sicuramente portato vantaggi alla comunità e avrebbe permesso di appianare i debiti, e come mai il centro diurno esistente non viene valorizzato, ma anzi, il comune tempo fa ha indetto un bando per la costruzione ex novo di un centro diurno per anziani.

Auspichiamo che alla luce dell’importanza sociale che riveste la casa di riposo le uniche proposte in campo non siano quelle della chiusura definitiva che rappresenterebbe il fallimento delle politiche sociali, ma anzi il rilancio della stessa con una gestione pubblica vera e oculata, non facendo diventare anche quest’ultimo barlume di civiltà occasione di lucro per chi vede nel sociale solo profitto.

Caltagirone 21/12/2010

Il Segretario PRC Caltagirone

Gigi Cascone

sabato 4 dicembre 2010

Palazzo Reburdone, che cos'è?

COMUNICATO STAMPA

La Confartigianato e il circolo di Rifondazione Comunista di Caltagirone, chiedono di sapere dall'amministrazione comunale, le motivazioni che hanno portato al cambio di destinazione d'uso del palazzo denominato erroneamente ceramico ma storicamente conosciuto come palazzo Reburdone, una struttura pubblica gestita da privati che non pratica attività inerenti a museo, motivo per cui furono erogati i finanziamenti europei, all'interno si svolgono attività commerciali, come mostra mercato, utilizzando il marchio DECOP in maniera irregolare, un bar, un disco pub notturno con organizzazione di feste private che nulla hanno a che vedere con attività culturali e col museo e per finire la sede di più società. Una struttura pubblica che poteva essere risorsa turistica per la città, viene trasformato in un centro commerciale, snaturando il finanziamento ottenuto vincolato alla creazione di un museo contemporaneo della ceramica con attività annesse che non vengono svolte, crediamo che questo sia un atto grave che danneggia l'immagine della città di Caltagirone e la priva di un bene pubblico importante per lo sviluppo turistico, un ennesima occasione persa, in un momento in cui l'attività principale della nostra città il turismo e la ceramica, vivono un tragico momento di paralisi economica che stanno portando alla chiusura di botteghe o alla riduzione di lavoratori,anziché investire in risorse si continua a distruggere l'attività turistica non creando attrazione e sostegno, chiedendo all' amministrazione un urgente incontro, ci impegneremmo a far valere le ragioni dei tanti ceramisti, dei commercianti e di tutti coloro che del turismo vogliono farne risorsa per lo sviluppo economico e culturale della nostra città, per tutti.

Caltagirone, 02/12/2010


Pres. Confartigianato Caltagirone

Francesco Navanzino

Segretario PRC-Caltagirone

Gigi Cascone



mercoledì 1 dicembre 2010

L'acqua è di tutti, il sindaco Pignataro forse questo non lo sa...

COMUNICATO STAMPA

Esprimiamo soddisfazione per la decisione presa dal consiglio provinciale, su proposta del PRC-PdCI di impegnare l’amministrazione provinciale affinché si attivi per la fuoruscita dell’Ente dalla SIE Spa, gestore unico del servizio idrico dell’intera provincia.

La SIE, infatti, è stata dichiarata illegittima con sentenza n. 589 del 27/10/2006 del CGA, che ha annullato importanti atti amministrativi riguardanti la costituzione e l’attività della società mista S.I.E. spa, ed in particolare:

1) Deliberazione n. 4 del 24/01/2004 con la quale l’assemblea del Consorzio Ambito Territoriale Ottimale 2 – Acqua Catania ha deliberato l’affidamento diretto del servizio idrico integrato alla società mista a prevalente capitale pubblico, Servizi Idrici Etnei s.p.a., perché in contrasto con le procedure comunitarie in materia di appalti e servizi e concessioni che prevedono l’affidamento del servizio attraverso l’indizione di una gara ad evidenza pubblica.
2) Deliberazione n. 37 del 17/08/2004 con la quale il Consiglio Provinciale di Catania ha approvato lo statuto e l’atto costitutivo della società Servizi Idrici Etnei spa.
3) Deliberazioni n. 7, 8, e 9 dell’assemblea del Consorzio ATO 2 – Acqua Catania e riguardante l’autorizzazione alla SIE spa di indire la gara per la scelta del socio privato, successivamente all’affidamento del servizio idrico integrato.
4) Delibera n. 2 del 31/05/2005 dell’assemblea del consorzio ATO 2 – Acqua Catania di conferma della titolarità del servizio idrico integrato alla SIE spa.

Il Comune di Caltagirone aveva ragione ad opporsi a tale cessione ma, ci chiediamo come mai l’amministrazione Pignataro non abbia continuato il ricorso a suo tempo iniziato, per quale motivo il Sindaco, membro del C.d’A. dell’ATO Idrico, non abbia chiesto lo scioglimento della società SIE per tutelare tutti i cittadini del calatino e della provincia di Catania, ma anzi è stato fra i primi amministratori della provincia a cedere il servizio alla SIE e a forzare sulla cessione dei propri impianti alla suddetta società.

Auspichiamo che il Sindaco Pignataro e le forze politiche che sostengono la sua giunta (PD;IDV;SEL;PSI) accolgano le sentenze del TAR e pongano in essere tutte le procedure per la ripubblicizzazione dell’acqua nel nostro comune, appoggiando i comuni del calatino che finora hanno con coraggio difeso le richieste dei propri cittadini sulla gestione pubblica di un bene inalienabile come l’acqua.

Caltagirone, 01/12/2010

Il segretario del circolo

Gigi Cascone

giovedì 25 novembre 2010

Acqua, la SIE illegittima il comune tace e acconsente.

La SIE a cui il nostro sindaco gentilmente a concesso il servizio idrico è illegittima,il consiglio provinciale approva la fuoriuscita,il nostro sindaco recepirà o continuerà nella sua politica privatistica e antisociale, con l'avallo di SEL?perché il ricorso vinto dal comune al CGA è stato messo in un cassetto?per i cittadini aumenti e pagamento dell'IVA non dovuta se pubblica,adesso chi risarcirà?

mercoledì 17 novembre 2010

Rifondazione, presentata mozione per IPSSAR S.Michele di Ganzaria

Riportiamo il testo della mozione presentata da Rifondazione Comunista al consiglio provinciale di Catania, la problematica accolta dal circolo PRC di Caltagirone e arrivata presso l'organo istituzionale competente tramite il consigliere provinciale Valerio Marletta (Rifondazione Comunista)



Al presidente del consiglio

Dott. Giovanni Leonardi

All´Assessore alle politiche scolastiche

Dott. Giovanni Ciampi

p.c.

All´amministratore unico della Pubbliservizi S.p.a.

Avv. Carpinato

Interrogazione su problematiche all´istituto Alberghiero di San Michele di Ganzaria

Premesso che:

l´istituto alberghiero "Cocuzza" di San Michele di Ganzaria ha urgente bisogno di interventi manutentivi;

a causa delle piogge la struttura presenta gravi fenomeni di infiltrazioni di acqua che provocano l´allagamento delle classi del primo e secondo piano, nei laboratori di ristorazione e dell´atrio principale;

diverse parti dell´edificio presentano infissi fatiscenti.

Considerato che:

i dirigenti dell´istituto "Cocuzza" hanno più volte comunicato alla provincia regionale di Catania il persistere delle problematiche riportate in premessa;

ad oggi qualsiasi richiesta di interventi manutentivi è stata disattesa.

Ciò premesso e considerato, si chiede di sapere:

1) I motivi dei mancati interventi manutentivi;

2) Le misure che questa amministrazione intende mettere in campo per la risoluzione delle problematiche esposte in premessa:

3) conoscere i tempi per la risoluzione delle stesse problematiche.

Copia di questa interrogazione venga trasmessa p.c. alla Pubbliservizi Spa.

Catania 15 Novembre 2010

Il consigliere provinciale

Valerio Marletta